Definizione
Definizione
Dato un numero n positivo, si chiama radice nma aritmetica del numero non negativo a il numero reale non negativo b che, elevato a n, dà come risultato a e si indica con:

Dalla definizione si ha quindi l'equivalenza:
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Simbologia
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n=0 |
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è priva di significato | |
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n=1 |
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risulta uguale ad a | |
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n=2 |
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si scrive |
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n=3 |
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si legge radice cubica di a |
Intervento del docente
Esempi
Teoria
Condizioni di esistenza
Quando nel radicando compaiono lettere (che supporremo rappresentare numeri reali), è necessario stabilire per quali valori attribuiti ad esse il radicando risulti positivo o nullo. L'insieme di questi valori si dice insieme di esistenza, e le condizioni che devono essere rispettate dalle lettere affinché i radicali abbiano significato si dicono condizioni di esistenza (C.E.).
Intervento del docente
Esempi
Teoria
Radice aritmetica e radice algebrica
La differenza sostanziale che c'è tra le due radici è il campo di esistenza che si assegna alle variabili in oggetto e, poiché da un primo punto di vista i radicali nascono da un problema di "inversione" dell'operazione di elevamento a potenza, consideriamo la seguente equazione:
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Radice aritmetica |
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Radice algebrica |
Intervento del docente
Esempi
